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Serena Pasqua (nome e cognome)

occhiverdi e capelli biondi. Nata su un social. Destinata ad avere opinioni. Destinata a ricercare like.

Immortale. Sembra.

Non è andata a squola. Non ne sentiva il bisogno.

Non è stata battezzata. I suoi erano futuristi.

Mi rendo conto di aver passato l’infanzia a studiare male la religione e chiedermi e chiedere il perché di tutto quello che succede agli uomini di Dio, che pareva, pare che poi, lui si disinteressasse. Anche oggi. Credo mi abbiano risposto che non poteva occuparsi di tutto, o che non poteva modificare quello che fan le genti, che, ai funerali, vuol dire che era SCRITTO e che in Lui bisognasse aver fede e basta. Altrimenti… ecco. Che siete veramente tutti infedeli?

Infedeli con un’opinione. Opinione contaminata dalla paura. De ché? Per dire, si vive fino a ottant’anni: una trentina sono di crescita e di costruzione di sogni, esplorazione dell’ambiente sesso, sorrisetti, frasi fatte, si studia, si cazzeggia. Poi bum.

Ruota più grande, più grande il cerchio. Aspettando che sia domani. Contando i giorni, passati i 45 anni. Contando quello che resta, aspettando a casa che venga il futuro. Vivendo di merda, TRANNE UN CIUFFETTO DI FORTUNATI, qualcosa che non ha definizione, sprecando quel tempo prezioso ad abbaiare. Bau. Qualcuno addirittura fa Cai Cai e basta, bestia.

Vero è, nonostante chi parlotta di politica e ideologie, costantemente, che si potrebbe provare a fare la rivoluzione, in ogni ambito, per essere precisi. Dal nostro mondo personale a quello concentricamente più grande, certo, ma gli schiacciamosche devono essere assopiti e avere lontano la paletta che poi sai è un attimo, si svegliano, convogliano, basta spegnere la luce in tutte le stanze e lasciare una lampadina sola per raccogliere tutte le mosche e Raid!

Dunque, mi affaccio un attimo sui social per vedere come sta Serena Pasqua e… tutti hanno opinioni sulle guerre, questa solo perché ha più campane, pare Pasqua pure lei. Che vorreste/vorremmo decidere mai? Chiedo veramente e semplicemente. Io della politica raccontata, schematizzata, giustificata dagli uomini sono veramente ignorante. Mi ha stufato subito, ai tempi in cui potevo studiarla, la favoletta che è SCRITTO e devi solo avere fede per Uno che dovrebbe essere milioni di volte più grande… penso a loro.

Penso che mi sono arrivate due bollette enel da 435 e 454 euro, le tasse, la tv, le accise, e pago, come tutti i cornuti della storia, oggi di meno, domani di più. Oggi ci sono poi magari decidono che una bombetta va sganciata qui, per fatti loro eh, mica per me, che sono una valida e conforme consumista…bellina, ma sai càpita. Càpita che uno debba sganciare, che vuoi farci. Poi così ci si mette forse d’accordo. No eh?

La storia la scrivono gli uomini e già questo è il danno. C’è poi storia non scritta e siamo veramente troppi e conflittuali, sacchi di paura, sacchi di cultura, sacchi di amore, sacchi di odio, sacchi di traumi, sacchi di niente e sacchi di troppo. Opinioni.

E tu stai lì ad aspettare che cambi qualcosa nella tua vita? Non sei stato abile a fare successo con i social inventando porcherie, non hai il corpo, la mamma, la struttura, gli amici per diventare influencer…Si deve cercare qualcos’altro. Che so, una deviazione sessuale. Una scusa nobile come una malattia psichiatrica e cercare di arraffare tutto. E poi devi avere anche l’energia per alzarti dal divano…

La vita, se non sei sotto le bombe, vola. The time che -Battiamo le manine che adesso viene papà, ti porta i biscottini e (baby’s name) mangerà. Clap hands. Yeahh.- is over.

Bello, però, il figlio di un politico a caso, (almeno se la foto è recente), io non sapevo manco che ne avesse uno ma poi… le notizie vere e false corrono, non lo sapremo mai per cui le prendiamo con le pinze e per sì e per no le leggiamo tutte và e dunque:

scrivono: il governo A ha accusato il figlio del presidente di B di finanziare un programma di ricerca militare per lo sviluppo di armi biologiche in Ucraina, e nello specifico antrace…

Sì più delle altre mi si è inceppata sta notizia, perché non ho ancora da scappare dalle bombe, certo, come direbbe mia nonna, u malucchiffari… altrimenti pensavo a lui. Ah no, un poco di tempo, in verità lo dedico anche a chi si fa fotografare in maglia verde militare, cioè proprio servizi fotografici, maglietta verde, sacchi da trincea…meno bello lui, siamo sinceri, non dice nulla. Gente che racconta di gas, di risorse, che morirà se fortunata, di vecchiaia, pure questa, non mi pare nessuno invincibile ma pare stiano programmando per i prossimi 850 anni, raccolgono soldi come se poi li spendessero per una vita scintillante ma sono sempre là… E m’è venuto il dubbio, come a squola.

la domanda è…questa gente, padre e figlio, nemico, alleato del padre e alleato del nemico, e come direbbe Pirandello, padre come lo vede il figlio e figlio come lo vede il padre e ognuno come vede se stesso…han trovato Dio, padre e figlio etc. e il pertugio per l’immortalità? Altrimenti non me lo spiego io, per vivere bene e godere in media 80 anni, cibo, sesso, case, avanti…un paio, la piscina…avanti…macchine di lusso, vestiti, amanti, vacanze. Ma poi si muore, cioè finisce.

No? C’avete biglietti per altri mondi? e l’immortalità scatta da una età precisa? nel senso, a me piacerebbe rimanere di 47 anni, max 48, che già faccio fatica al risveglio, non sono troppo scattante prima del secondo caffè. Se po ffa’? Ma è un club composto solo da voi? Non sono sicura di non annoiarmi dopo, non si sa mai, posso portare con me Serena Pasqua? Mi pare martoriata dagli ultimi anni, sai virus da laboratorio, mascherine, attacchi di panico, terrorismi, malattie, multe, bollette aumentate, grano modificato, glutine, latte scaduto, acqua avvelenata, venti di guerra…sciupata, ma è bidduzza…

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PAnciNI

I bambini afferrano i doppi sensi e li ingoiano e poi il loro pancino diventa un pancione. Pesante come un elefante, mi hanno suggerito qualche giorno fa. Sì, me lo ha detto la mia microassistente.

Elefante.

Ci penso e ci ripenso , e penso pure alle gastriti, quelle che ci facciamo venire ingoiando battute acide, amori andati a male, commenti scaduti, intenzioni riscalDate, roba rimessa sul fuoco disperatamente che sicuramente il giorno dopo può andar bene ma, troppo tempo dopo, non si fa più digerire. Ma questa è la mia sensazione, quella di una con le intolleranze (non chiedetemi perchè, chiedetevi se ne avete voi, se ne hanno i vostri figli: cosa è esattemente che non si riesce a tollerare?).

I grandi possono cambiare strada, cambiare le cose, proteggersi. I piccoli devono tenersi l’elefante… nascerà una storia da questa cosa, abbiam deciso:

sArà la Storia di Sofia e di Lele, il suo pancino.

La mia microassistente mi ha detto che devono essere disegnati in maniera distinta:

SOfia a sinistra , Lele a destra, grande, molto grande.

CI vuole stomaco, mi viene da dire. Una pancia. Una pancia grande per aiutare i pancini.

E storia sia…

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Recensioni all’ intraSatta da

A Book For Life

http://abookforlifegs78.blogspot.com/

( che ringrazio assai assai)

 Cortile Cacao è un posto magico, un posto in cui tutto può accadere. Proprietaria della casa con il cortile color cacao è Bruna, sensitiva capace di modificare il corso degli eventi. Affascinata dai numeri e dalla magia userà le sue doti soprannaturali per salvare la vita a Noah, attore americano incoerente e pericoloso, perseguitato da uno squilibrato. La scrittrice, Cristina Schillaci, ci apre una finestra nella vita di Bruna, tra gli affetti vicini (le amiche e la sua cagnolina Guenda) e lontani (le sue nonne). Alle 3:33 di giorno o di notte Bruna entra in connessione con Noah, catapultandoci, attraverso immagini e sensazioni, nella vita dell’attore. Ci trasporta anche in diverse città, ma riesce a farci sentire sempre a nostro agio anche davanti all’inspiegabile e irrazionale. La lettura, anche nelle parti visionarie, scorre facilmente grazie ad uno stile semplice, ma originale. Si notano molte contraddizioni volute, che sottolineano lo stato d’animo e l’essere della protagonista. L’attaccamento alla sua Sicilia, anche per il largo uso di termini dialettali, è chiaro ed evidente e trova radici proprio in quel cortile suggestivo, profumato da fiori e colorato da piante, ortensie blu e tavolini azzurri. Il segreto per leggere “Cortile Cacao” è quello di lasciarsi trasportare, varcando la sottile linea del reale per entrare in una nuova dimensione. E chissà se, dopo, tutti noi, alle 3:33 noteremo qualcosa di nuovo che prima non avevamo mai notato.